Indagini per privati in Calabria · Lavoro non dichiarato
Lavoro occulto in Calabria: dimostrare un reddito che non compare
Chi si presenta al giudice come disoccupato mentre ogni giorno timbra un cartellino invisibile sposta a proprio favore l’assegno. La prova nasce dalla costanza delle osservazioni.
Agfox Investigazioni documenta se l’ex coniuge, il genitore tenuto al mantenimento o un debitore che si proclama privo di entrate presta in realtà un’attività retribuita in nero oppure intestata a terzi. Nel contesto calabrese questo lavoro sommerso segue spesso il calendario: d’estate nelle strutture balneari e nei ristoranti tra Scalea, Pizzo e Soverato, in autunno e in inverno nella raccolta delle olive e degli agrumi, tutto l’anno nell’officina o nel bar formalmente gestito da un fratello. Distribuiamo le uscite su settimane e stagioni diverse, verifichiamo le banche dati camerali e consegniamo una relazione investigativa che il tuo legale potrà depositare. Seguiamo vicende di questo genere da oltre 15 anni.

Si dichiara disoccupato ma lavora? Come nasce la prova
Per provare un lavoro sommerso bisogna mostrare che la persona si reca con regolarità nello stesso posto e lì esegue compiti riconoscibili. In Calabria lo otteniamo con uscite ripetute distribuite nel tempo, fotografie e riprese effettuate da aree pubbliche e confronti con gli archivi camerali per capire chi figura come intestatario dell’esercizio. La relazione investigativa è costruita per i giudizi di separazione e divorzio, per le cause sul contributo ai figli e per il recupero dei crediti.
In quali casi serve questa prova?
Le storie cambiano, ma all’origine c’è quasi sempre uno scarto evidente tra quanto dichiarato e quanto si vede.
Pensi che l’ex partner lavori in nero?
Riferiscici ciò che conosci: individuiamo insieme giorni e posti in cui conviene osservare e la durata ragionevole dell’incarico.
Cosa possiamo documentare e cosa no
Una prova vale se è solida e ottenuta lecitamente: per questo ci arrestiamo davanti ai dati riservati e agli ambienti privati.
Cosa facciamo
- Annotare l’ora d’ingresso e d’uscita dal luogo di lavoro
- Filmare dall’esterno i compiti eseguiti, se visibili dalla pubblica via
- Ripetere le uscite in giorni, mesi e stagioni differenti
- Interrogare gli archivi camerali su ditte, licenze e intestatari
- Consegnare un calendario illustrato e testimoniare in aula se richiesto
Cosa non facciamo
- Procurarci cedolini, estratti conto o dichiarazioni fiscali
- Fingerci clienti per indurre la persona a prestare servizio sotto i nostri occhi
- Filmare dentro capannoni, abitazioni o cortili recintati
- Introdurci in telefono, chat o profili non pubblici
- Trasmettere segnalazioni a uffici pubblici: la relazione appartiene a te e al tuo avvocato
Come costruiamo la prova del lavoro non dichiarato
La forza del risultato sta nella ripetizione: una sola giornata non dimostra un impiego stabile.
Come si presenta la relazione?
Il resoconto allinea le giornate osservate con orario di arrivo e di partenza, compiti eseguiti e persone presenti, accompagnati da fotografie e video. Una parte è dedicata ai riscontri documentali sull’esercizio: ragione sociale, intestatario, data di avvio. L’operatore che ha condotto le osservazioni può confermarle davanti al giudice.
Nella relazione investigativa
- Prospetto delle presenze con orari
- Fotografie e video dei compiti svolti
- Contesto: locale, colleghi, clienti, mezzi
- Visure su ditte e intestatari formali
- Deposizione in udienza, se richiesta
Quanto costa l’accertamento in Calabria?
Il preventivo dipende da quante uscite servono e da come vanno distribuite: un impiego stagionale sulla costa tirrenica o ionica richiede osservazioni concentrate nei mesi caldi, mentre un lavoro continuativo in città si documenta con meno giornate. Costo e calendario vengono messi per iscritto prima dell’avvio. Interveniamo in tutte le province della Calabria, dal Cosentino al Reggino.
Come calcoliamo il preventivo
- Stessa tariffa in ogni comune della regione e nel resto d’Italia, anche per ogni comune della Calabria
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Lavoro non dichiarato: le domande più frequenti
Quante uscite occorrono per provare un impiego continuativo?
Dipende dal tipo di impiego, ma di solito servono più giornate sparse su settimane diverse, così da escludere l’episodio occasionale. Lo definiamo al momento del preventivo.
Potete accertare quanto guadagna?
No, cedolini, conti e dichiarazioni fiscali non sono accessibili. Documentiamo che lavora, dove, in quali orari e con quale ruolo: elementi dai quali avvocato e giudice possono trarre le loro conclusioni.
Lavora solo d’estate in un locale sulla costa: si può dimostrare?
Sì. Concentriamo le uscite nei mesi di apertura e documentiamo il ruolo ricoperto nell’esercizio, che spesso rivela da solo una capacità di guadagno tenuta nascosta.
Quanto costa l’accertamento?
Varia con il numero di uscite e con le distanze. Lo concordiamo per iscritto prima dell’avvio, insieme al calendario delle osservazioni.
La relazione vale davanti ai tribunali calabresi?
È redatta per i giudizi di famiglia e civili presso il tribunale competente, da Cosenza a Reggio Calabria, con l’operatore disponibile a deporre.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di accertamento di lavoro occulto in tutta la Calabria: Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria, con investigatori che conoscono la provincia del caso e possono seguire gli spostamenti oltre i confini regionali.
Parliamo del tuo caso, gratis e in riservatezza
Siamo reperibili ogni giorno, compresi i festivi. Il primo colloquio non ha costi e resta riservato.